Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
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Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Templari

I Templari a Brescia?

La Tau

Ma a Brescia davvero c’erano i Templari o è una supposizione, insomma non è certo? Esistono fonti dell’epoca e qualche indizio che attesta la presenza a Brescia di questi Cavalieri difensori del tempio di Gerusalemme ma difensori, soprattutto, dei pellegrini che si avventuravano su sentieri, ancora oggi famosi, per raggiungere, sperando di poter tornare un giorno a casa, le località della cristianità: Gerusalemme, Roma oppure Santiago di Compostela… Da dove partire? Si potrebbe partire proprio da Santiago di Compostela che ci ricorda subito San Giacomo… e almeno due località, a Brescia, portano proprio questo nome.

Per ora mi accontento di segnalare la presenza su un muro cittadino di una Croce a forma di Tau, simbolo insieme ad altri, dei Cavalieri del Tempio: l’avete mai notata? Se la risposta è no, la trovate sempre in Corso Matteotti all’altezza del  19, proprio sopra un locale che si chiama : I Templari…che caso!

Continua….

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Abbazia dei templari?

Una Mansione e una Chiesa

L’Abbazia dei Templari?

A Rodengo Saiano, in Franciacorta, a pochi chilometri da Brescia, troviamo la bellissima Abbazia Olivetana che si può raggiungere anche in bicicletta percorrendo il sentiero ciclabile che parte dalla fantasina, zona Cellatica-Gussago. L’Abbazia, oltre alla Chiesa, comprende tre chiostri oltre che gli spazi tipici di un’Abbazia medievale; la foresteria, il refettorio ed anche un accogliente negozio dove si possono comperare libri, souvenir ma anche birre dei monaci trappisti, soluzioni medicamentali e liquori frutto di antichissime ricette. Se ci andrete passeggiate lentamente lungo i corridoi degli antichi chiostri… proverete un grande senso di pace e tranquillità.

Ma veniamo ai Templari. Vi invito a scoprire le tracce di questi Cavalieri che potrete trovare sulle colonne di uno dei tre chiostri, quello della “Cellelaria”…  Seconda parte clickqui


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Una Mansione ed una Chiesa (S.Giacomo)

Sulla strada, che uscendo dalla porta occidentale della città, conduceva a Milano, presso il ponte sul Mella, si trovava nel Medioevo l’Ospizio di S.Giacomo (Templare?). Del complesso assistenziale attualmente rimane soltanto la bella chiesetta romanica, ancora visibile sul fondo di via Milano. L’ospizio è documentato a partire dal XII secolo, ma è probabile sia stato costruito già in età alto medioevale sui resti di una stazione romana. Dai primi documenti sappiamo che, all’inizio del Duecento, il vescovo o i canonici della Cattedrale affidarono l’opera agli Umiliati. Questo ordine religioso era nato nel secolo XII da un movimento riformatore popolare, cioè da vere e proprie associazioni di contadini e piccoli artigiani intenzionati a redimersi attraverso opere religiose, quali l’offerta delle primizie alla Chiesa e l’assistenza agli infermi. L’ospizio detto dei Romei o di S.Giacomo di Galizia veniva retto da una comunità di frates et sorores guidati da un priore. Nel 1274, per esempio, era gestito da cinque converse e cinque confratelli diretti da Giovanni da Cobiado e possedeva numerosi fondi nei quali lavoravano numerose persone alle loro dipendenze. Nel XIV secolo l’ordine degli umiliati declinò rapidamente ed è forse per questo motivo che nel 1334 il vescovo Bernardo Tricarico assegnò l’ospedale ai canonici regolari di Antonio Viennese che, in seguito nel 1367 fondarono a Brescia, in contrada S.Nazaro, un nuovo ospedale dedicato a S.Antonio. L’ordine degli Antoniani, nato a Vienne nel Delfinato, in Francia, presso un celebre santuario, era specializzato nell’assistenza ai pellegrini e agli ammalati, soprattutto quelli affetti da herpes detto appunto fuoco di S.Antonio. L’ospedale di S.Giacomo dei Romei fu gestito da un precettore aiutato dai canonici dell’ordine e, poiché questi non erano numerosi, venivano affiancati anche da famiglie che si offrivano con tutti i loro beni per servire l’opera caritativa. Più tardi, nei pressi della chiesa , nacque anche una delle più antiche fiere locali che si svolgevano il 25 luglio, festa di S.Giacomo. La fiera venne poi spostata progressivamente sempre più verso la città. Da qui prendeva avvio anche la corsa dei cavalli verso piazza Loggia , che ebbe luogo, con altre gare, il 15 agosto giorno dell’Assunta sino alla fine del Quattrocento. Dopo il periodo medioevale la decadenza di S.Giacomo appare inarrestabile fino alla soppressione decisa dal potere napoleonico nel 1810 anche se la Chiesa continuò ad essere officiata. Alla fine dell’Ottocento diventò proprietà della famiglia Rovetta imparentata con l’ultimo religioso che aveva il compito di custodirla. Al visitatore attuale rimane la possibilità di ammirare solamente la chiesa di S.Giacomo del Mella che è tutto quel che resta del complesso assistenziale medioevale. L’edificio databile tra la fine del XI e l’inizio del XII secolo, presenta una struttura semplice, ad un’unica navata con copertura a capriate lignee e facciata a capanna con oculo nel mezzo. Ad oriente stupisce la bellezza dell’abside semicircolare costruita in bianco marmo di Botticino. Lesene leggerissime la dividono in cinque scomparti nei quali si aprono eleganti monofore. Il tutto è coronato da archetti pensili e da una cordonatura a dente di sega in cotto che accentua l’effetto charoscurale. La splendida struttura mostra come ancora alla fine del XII secolo si costruisse secondo i canoni romanici. A differenza dell’esterno, l’interno della chiesa è stato quasi totalmente alterato alla fine dell’Ottocento. Una piccola curiosità: in questa Chiesa avrebbe predicato Arnaldo da Brescia e il luogo non dista molto dall‘ex Monastero di Vallombrosa della Badia.   Vedi anche articoli su Templari a Brescia

Templari a Brescia

Abbiamo già parlato di alcune tracce lasciate dai Templari a Brescia. Vicino la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, esiste ancora una contrada chiamata “della Mansione”. Le Mansioni erano una specie di albergo-ricovero istituite dai Cavalieri del tempio per dare assistenza, lungo i percorsi classici dei pellegrinaggi, alle persone che seguivano i cammini spirituali (verso Santiago di Compostela, verso Roma oppure verso la Terra Santa).

Luoghi di ristoro, di protezione ed anche di cura fisica (i pellegrini si potevano anche ammalare). Si ricordi anche la Mansione di San Giacomo (alla fine di Via Milano) e l’oratorio di San Giacomo vicino alla Chiesa dei Santi Faustino e Giovita.

Badia Misteriosa

In quella che era solo una zona paludosa nel 1107, al piedi del colle Cleve, venne fondata l’Abbazia Vallombrosiana dedicata ai santi Gervasio e Protasio, per volontà del Vescovo Arimanno.
Le roccaforti Templari di Soissons e Gisors, ipotetici nascondigli del Graal, sono dedicate a questi santi. Curioso, non vi sembra?
Ma chi sono questi Santi per la storia? Gervasio e Protasio sono gemelli, figli di Vitale e Valeria, che caddero martiri durante le prime persecuzioni sui cristiani ad opera di Diocleziano. Il culto dei due martiri è diffuso a Milano, Ravenna ed in Francia.
E’ invece leggendario il ritrovamento delle loro reliquie. Ambrogio, vescovo di Milano, avuta in sogno una visione, si reca presso una vecchia chiesa, antico luogo di culto; fa iniziare gli scavi per la costruzione della Basilica, riportando alla luce una sepoltura. All’interno vengono ritrovati i resti di due individui particolarmente grandi, con le ossa colorate di ocra rossa e spezzate per poterli coricare insieme. Ambrogio dedica il ritrovamento ai Santi gemelli.
Si narra che durante la processione che condusse i resti dei santi dal sepolcro alla Basilica, oggi intitolata a Sant’Ambrogio, si ebbero dei miracoli!
Nel 397 Ambrogio morì, venne santificato, ed il suo corpo ancora oggi è visibile in una teca di cristallo nella Basilica a lui dedicata, accanto alle spoglie de lui attribuite per dedica ai Santi Gervasio e Protasio.

Templari a Rodengo ? (II parte)

L’Abbazia di S.Nicolò di Rodengo , è famosa per le numerose opere d’arte come quelle del Romanino (XVI secolo) nella foresteria. Il monastero compare tra le varie fondazioni cluniacensi ricordate nella Bolla  di Urbano II del  1095, ma altri documenti del 1085 attestano già la presenza del convento. Edifici così complessi attraggono la curiosità dei visitatori e tra questi i segno che sono nel chiostro detto “Cellularia” che si trova all’interno del chiostro più grande (a destra) dove c’è il negozio. Abbiamo i segni della TAU, di un compasso, un altro interpretabile come squadra che si ripetono sul capitello, il fusto e la base della colonna.

Sembra che siano segni impressi dai lavoratori del tempo ma comunque segni che richiamano (specie la croce – vedi foto) a simbolismi propri dei Cavalieri del Tempio.

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