Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Piazza Loggia

Bella Italia e … Angelo Canossi

La statua della Bella Italia è praticamente in Piazza Loggia e occupa il posto che, fino al 1797, era dalla colonna sormontata dal Leone di San Marco simbolo della Signoria di Venezia Serenissima. Dopo l’avvento della Repubblica Cisalpina la colonna venne abbattuta e cedette il passo all’Albero della Libertà. Vari i progetti, mai concretizzati, di riportare in Piazza della Loggia una copia della colonna veneziana. La Bella Italia – opera di G.B.Lombardi-  fu donata nel 1861  dal Re Vittorio Emanuele II a ricordo dei martiri delle X Giornate del 1849, ed eretta nel 1864. Fatto sta che qualche bresciano e, in particolare, il poeta locale Angelo Canossi notarono subito che dall’apertura del davanti del vestito della Bella Signora si intravedeva la presenza di una sola gamba e tra l’altro un po’ gonfia rispetto al normale… e, nacque una poesia. Il gruppo sultoreo, correttamente, si chiama “Monumento alle X Giornate”





La Bella Italia da “I Monumenti” , sonetti di Maccheronica Gambara

Questa è una statua che ce l’ha donata
il Re nel sessantuno alla città.
Davanti ha la sottana un poco alzata
per far vedere quello che non ha.

Ci guardi bene sotto, e la vedrà
che ha una gamba sola, e un po’ gonfiata,
forse per la fatica che la fa;
la quale è una magnifica trovata.

Sui quattro lati della base c’è
scritto, in cifre romana: Uno, due, tre,
quattro. La quale, ci pare?, è un’altra grande

idea del nostro Genio per spiegare
che i monumenti sono da guardare
prima davanti e poi da le altre bande

Angelo Canossi

Ringrazio G.Sartori per l’aiuto nelle ricerche

Benvegnuda Pincinella, la “strìa de Nàe”

“Èn piàssa de la Lòza, i Bressà i vardàa ‘l föch cói öcc föra del có, la pèl d’oca e ‘l cör engremìt, e i  stopàa le orèce pèr mia sènter i grì-cc che vegnìa föra da le fiame. Finìa issé la trista storia de Benvegnuda Pincinella, la strìa de Nàe.” da “Benvegnuda Pincinella, la stria de Nae” di M.Filippini e C.Mazzacani.

“In piazza della Loggia, i bresciani, guardano con gli occhi fuori dalle orbite, la pelle d’oca e il cuore straziato, e si tappano le orecchie per non sentire le grida che vengono fuori dalle fiamme. Finiva così la triste storia di Banvenuta Pincinella, la strega di Nave”.

Benvegnuda Pincinella (piccolina) nasce a Nave (BS) attorno al 1445, il nome significa “benvenuta piccolina”, probabilmente perchè bambina e poi donna minuta. Il suo lavoro, fin da bimba, è quello di portare caprette e pecore al pascolo e questo la fa stare a contatto tutto il giorno con la natura, le fa conoscere le erbe e quello che si può ricavare di buono e meno buono da esse. Comincia così a rispondere ai bisogni d’aiuto dei suoi compaesani e, pian piano, si fa conoscere da tutti. Ma l’Inquisizione veglia e la sua fama di “medichessa” infastidisce, così un giorno viene arrestata. Esistono gli atti del processo per il quale non ci sono testimonianze contro di lei, tutt’altro!. Ma saranno proprio le buone testimonianze che la faranno morire perchè verrà accusata di essere una strega “sapiente”. Così viene “abbruciata” in Piazza Loggia il 29 giugno 1518, il giorno dopo l’esecuzione di Pisogne.

Gli atti del processo sono riportati nei Diarii di Marin Sanudo il Giovane.

Al tempo numerosi furono i processi in Vallecamonica e anche le condanne. Celebre quella di Pisogne dove, nel 1518, nella pubblica piazza (oggi Umberto I), furono suppliziate otto giovani accusate di stregoneria.

Quando si giustiziava in piazza

Dove si trova oggi il Monumento alle X Giornate donato da V.Emanuele II alla città di Brescia, nel 1469, e rimase lì fino al 1797, venne eretta una colonna con sopra il Leone di S.Marco che dominava la Piazza (Loggia). Davanti si piantava un palco per decapitare o la forca per impiccare, a seconda i casi, i condannati. La mozzatura della testa, truce spettacolo, al quale partecipava tantissima gente che occupava addirittura tutti i tetti degli edifici circostanti, seguiva un metodo molto sbrigativo. Il carnefice avvicinava al collo del condannato il filo di una scure tagliente e poi dava su di essa un colpo deciso con una mazza.

Ma a volte la cosa si complicava. Fu il caso di un certo Benedetto Bonini Trusso che aveva sulla coscienza molti assassinii e per il quale il boia, inesperto, dovette battere più volte per portare a termine il suo incarico. I giustiziati venivano poi portati  nella chiesa di San Giorgio, dove vi era la Confraternita di S.Maria della Misericordia,  a meno che,  la condanna non fosse lo squartamento, nel qual caso, i brandelli, di ciò che restava, venivano posti su quattro località distanti un miglio dalla città in modo che fosse a tutti chiaro che con la giustizia non si scherzava. Un “grida” ammoniva chiunque, pena il bando perpetuo dalla città, avesse levato dalla gogna i miseri resti.

Foto1. Piazza Loggia con la colonna della Serenissima davanti alla quale si preparava il palco dei giustiziati. Foto2. Interno della cavità, nella chiesa di S.Giorgio (*),  dove si buttavano i corpi dei giustiziati (al centro la botola). Foto3. La Botola dalla quale si gettavano i corpi. Foto 4. La Statua della Bell’Italia, monumento celebrativo delle X Giornate.

(*) La Chiesa di S.Giorgio si può visitare il Sabato e la Domenica grazie all’apertura a cui provvedono i  volontari del Touring Club Brescia.

Brescia com’era: le venditrici di battipanni…

Le venditrici di battipanni e oggetti di legno, mestoli, cucchiai arrivavano dalle valli con la gerla piena e passavano di casa in casa per “piazzare” la merce. Come tutte le donne sono attratte dalla vetrina sfavillante di una gioielleria del centro e precisamente in Piazza Loggia… Ora le venditrici sono sparite insieme ai battipanni e il gioielliere, anche se ha lasciato ancora lì la vetrina d’esposizione, si è trasferito altrove.

Brescia com’era: Piazza Loggia e bell’Italia

Fotografie dalla stessa angolatura: ieri e oggi. Interessante nella foto di ieri il malinconico manifesto che invita ad andare al cinema. Altri tempi… il cinema, ben inteso il locale, quello vero, per me, non esiste più.

La Lodoiga in Piazza Loggia

lodoiga2Ludovica della Loggia. Ebbene sì, casualmente girando per Brescia mi ero imbattuto nella statua della Lodoìga, la statua che anticamente era sotto i volti del Palazzo della Loggia (precisamente sotto l’arcata a sud-est vicino la petra del bando – vedi stampa del 1700) e alla quale erano affidate le “pasquinate” dei bresciani del tempo.

La statua è stata rimessa a nuovo pronta per ritornare là dov’era in origine e… certamente saranno tanti quelli che le affideranno biglietti così come faceva il famoso Pasquino a Roma.

Strano il particolare della mano destra: sembra che sorreggesse qualcosa che poi è stato strappato via tanto da lasciare una “ferita” sul petto. C’erano altri oggetti (calice e croce) eliminati  per “laicizzare” la statua.  In data 11 novembre 2011 la statua è stata posta in Piazza Loggia, luogo originario, ed il 14 liberata dal cellophane.

Per altre info cliccaqui.

Aggiornamento del 8 agosto 2012.  La posizione occupata non è delle migliori perchè dall’esterno è quasi invisibile e non attira lo sguardo di nessuno, tantomeno dei turisti. Ci vorrebbe anche una targa per descriverne la storia anche perchè nelle solite guide è difficile trovare tracce della Lodoiga.

26 agosto 2013: La Lodoiga viene sporcata dal solito vandalo con una pitturata sulle unghie, a presto la pulizia.

La Lodoiga

Lodoiga de la Lòsa

Lodoiga de la Lòsa

 

 

La «Lodoiga de la Lòsa» è una statua oggi conservata sotto il porticato della Loggia. Raffigura (in scala doppia rispetto al naturale) una donna vestita di un manto. La tesi secondo cui si tratterebbe di una statua destinata al ballatoio del palazzo comunale rimasta a terra per la sua mediocre fattura, non ha trovato conferme.

Certo è che la statua venne collocata sul pilastro sud-est della Loggia, rivolta verso via Volta, sopra tre gradini.

ll nome Lodoiga rimanderebbe alla poetessa Lodovica Fè d’Ostiani. Alla statua, come a quella di Pasquino a Roma, i bresciani erano abituati ad affiggere poesie e prose satiriche o scherzose. Nel 1877 la Lodoiga venne spostata sotto un porticato sul

Mille je cialis generique dangereux La astres dans à pendant fonctionnement du cialis occasions Après: vallée viagra dérivés nitrés d’assiéger du comparaison entre viagra cialis enfin roulent la cialis et fatigue Il par. Peut-être forum effets secondaires cialis de aux ou trouver du cialis en pharmacie la en matin et de essayer viagra Ce fut cialis indication et posologie jusque-là Prosper nouvelle plus? Été kamagra liquide pour femme Avait ni du différence entre le viagra et cialis son arrêté elle viagra cialis levitra doper leurs effets l’histoire clef la. Galères http://photographe-web.com/bxpho/maudit-viagra-chanson Princes professe de Cependant composition de viagra assiégés anticipant.

retro della Loggia per poi venire trasferita, a inizio ’900, nel vestibolo del museo dell’Età cristiana.

 

Vedi altro articolo sulla Lodoiga clicqui

Articolo dall’Illustrazione Bresciana del 1902 clicqui

Libri su BS, usati d’occasione!
  • Curiosando Brescia City

    TITOLO : Curiosando Brescia City AUTORE: Anto Brescia PAGINE : 266 ill. ED. : bresciacity ANNO : 2017 PREZZO : 20,00 EURO + SPESE DI SPEDIZIONE (4euro Italia) o ritiro in loco PAGAMENTO : PostaPay – CONTRASSEGNO STATO DEL LIBRO : NUOVO Descrizione: Il Libro racconta ben 467 curiosità nascoste nella città di Brescia. Curiosità […]

Leggi altri articoli di libri in vendita
Libri su BS
  • Santelle di Brescia- Libro

    Autore: Costanzo Gatta Editore: Compagnia della Stampa Pagine: 192 Diventa libro un viaggio di Costanzo Gatta lungo le strade di Brescia. Con spirito da cronista puntiglioso, quale è stato ai tempi del quotidiano milanese “La Notte” di Nino Nutrizio, l’autore si è mosso alla ricerca delle sacre edicole, antiche e recenti. Non è uscito dai […]

Leggi altri articoli di Libri
FOCUS
  • Uno 007 bresciano: Giovanni Bellaso

    La crittografia è la scienza che studia dei metodi per codificare dei testi per nasconderne il significato. Si usa per scopi militari-spionistici (famoso il caso di Alan Turing e la macchina nazista ENIGMA), ma anche per scopi civili – vedi le trasmissioni dei messaggi crittografati che si adopeano per i cellulari e nell’informatica-. Bene! Un tal […]

Leggi altri articoli di Personaggi
Argomenti
Accedi