Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

medioevo

Il povero che ottenne giustizia

Si narra che parecchio tempo fa un signorotto mise gli occhi sulla proprietà del vicino, un povero, lì dove ora si erge il  Broletto. Dopo aver corrotto parecchi funzionari riuscì nell’intento di far mandare via dalla proprietà il povero e ne usurpò la casa. Ma dopo un po’ di tempo la verità venne a galla e il ricco signorotto fu costretto a rendere il maltolto e subire la punizione di girare per la città, per essere messo alla berlina,  a dorso di un asino con una corona di spine  in testa. L’episodio sarebbe ancora testimoniato dalla presenza di due bassorilievi, uno di una testa barbuta e coronata, un’altro di un uomo che dispiega un lungo foglio di carta. Tali sculture si possono ancora vedere, vicine, su un muro del Broletto.

Una Mansione ed una Chiesa (S.Giacomo)

Sulla strada, che uscendo dalla porta occidentale della città, conduceva a Milano, presso il ponte sul Mella, si trovava nel Medioevo l’Ospizio di S.Giacomo (Templare?). Del complesso assistenziale attualmente rimane soltanto la bella chiesetta romanica, ancora visibile sul fondo di via Milano. L’ospizio è documentato a partire dal XII secolo, ma è probabile sia stato costruito già in età alto medioevale sui resti di una stazione romana. Dai primi documenti sappiamo che, all’inizio del Duecento, il vescovo o i canonici della Cattedrale affidarono l’opera agli Umiliati. Questo ordine religioso era nato nel secolo XII da un movimento riformatore popolare, cioè da vere e proprie associazioni di contadini e piccoli artigiani intenzionati a redimersi attraverso opere religiose, quali l’offerta delle primizie alla Chiesa e l’assistenza agli infermi. L’ospizio detto dei Romei o di S.Giacomo di Galizia veniva retto da una comunità di frates et sorores guidati da un priore. Nel 1274, per esempio, era gestito da cinque converse e cinque confratelli diretti da Giovanni da Cobiado e possedeva numerosi fondi nei quali lavoravano numerose persone alle loro dipendenze. Nel XIV secolo l’ordine degli umiliati declinò rapidamente ed è forse per questo motivo che nel 1334 il vescovo Bernardo Tricarico assegnò l’ospedale ai canonici regolari di Antonio Viennese che, in seguito nel 1367 fondarono a Brescia, in contrada S.Nazaro, un nuovo ospedale dedicato a S.Antonio. L’ordine degli Antoniani, nato a Vienne nel Delfinato, in Francia, presso un celebre santuario, era specializzato nell’assistenza ai pellegrini e agli ammalati, soprattutto quelli affetti da herpes detto appunto fuoco di S.Antonio. L’ospedale di S.Giacomo dei Romei fu gestito da un precettore aiutato dai canonici dell’ordine e, poiché questi non erano numerosi, venivano affiancati anche da famiglie che si offrivano con tutti i loro beni per servire l’opera caritativa. Più tardi, nei pressi della chiesa , nacque anche una delle più antiche fiere locali che si svolgevano il 25 luglio, festa di S.Giacomo. La fiera venne poi spostata progressivamente sempre più verso la città. Da qui prendeva avvio anche la corsa dei cavalli verso piazza Loggia , che ebbe luogo, con altre gare, il 15 agosto giorno dell’Assunta sino alla fine del Quattrocento. Dopo il periodo medioevale la decadenza di S.Giacomo appare inarrestabile fino alla soppressione decisa dal potere napoleonico nel 1810 anche se la Chiesa continuò ad essere officiata. Alla fine dell’Ottocento diventò proprietà della famiglia Rovetta imparentata con l’ultimo religioso che aveva il compito di custodirla. Al visitatore attuale rimane la possibilità di ammirare solamente la chiesa di S.Giacomo del Mella che è tutto quel che resta del complesso assistenziale medioevale. L’edificio databile tra la fine del XI e l’inizio del XII secolo, presenta una struttura semplice, ad un’unica navata con copertura a capriate lignee e facciata a capanna con oculo nel mezzo. Ad oriente stupisce la bellezza dell’abside semicircolare costruita in bianco marmo di Botticino. Lesene leggerissime la dividono in cinque scomparti nei quali si aprono eleganti monofore. Il tutto è coronato da archetti pensili e da una cordonatura a dente di sega in cotto che accentua l’effetto charoscurale. La splendida struttura mostra come ancora alla fine del XII secolo si costruisse secondo i canoni romanici. A differenza dell’esterno, l’interno della chiesa è stato quasi totalmente alterato alla fine dell’Ottocento. Una piccola curiosità: in questa Chiesa avrebbe predicato Arnaldo da Brescia e il luogo non dista molto dall‘ex Monastero di Vallombrosa della Badia.   Vedi anche articoli su Templari a Brescia

Il Castello di Brescia

Bresciacity - Entrata del Castello da te.

ORARI DI APERTURA:
Tutti i giorni dalle ore 07.00 alle 22.30

Musei interni al Castello
Del Risorgimento: 030.44176
Marzoli delle armi antiche: tel. 030.293292
Prenotazione Gruppi: 030.2977834
www.bresciamusei.com

PLASTICO FERROMODELLISTICO

Località: BRESCIA
CASTELLO
TEL. 030/43418
ORARIO: OTTOBRE-MAGGIO 14.30-17.30
GIUGNO-SETTEMBRE 15-18
CHIUSO IN AGOSTO
INGRESSO: GRATUITO

Sulla cima del colle Cidneo si posa il Castello di Brescia che più che essere un castello è una fortificazione, tra le  maggiori d’Italia. Il nome di Cidneo deriva da Cidno il re dei Liguri i quali furono tra i primi abitanti di questo luogo. Abitarono la zona anche i Galli Cenomani e dai romani furono eretti templi ed abitazioni. Il castello di Brescia, meglio dire fortezza, è tra i meglio conservati di tutta l’Italia Settentrionale. I bastioni e le mura furono realizzati a metà del ‘500 e alla stessa epoca risale il portale monumentale sulla cui sommità si può ammirare il Leone di San Marco simbolo della repubblica di Venezia che dominò la città per più di quattro secoli. Sulla cima del colle Cidneo si trova il Mastio innalzato dai Visconti di Milano nel trecento. Si fonda su resti di un grande tempio romano e cristiano. Qui si trova la torre Mirabella

A) Porta di ingresso e baluardi
Si trova al centro della muraglia (coltrina) che collega il bastione di S.marco a quello di S.Faustino e data intorno al 1580. Ai lati della coltrina troviamo a sinistra, il mezzo baluardo di S.Faustino costituito da murature di epoca medioevale. A destra il baluardo di S.Marco. A oriente il percorso viene chiuso dal baluardo di S.Pietro dalla cui somità è possibile vedere il sistema di fortificazione dello sperone della Pusterla.

2.Piccolo e Grande miglio
Il Piccolo e Grande Miglio edifici eretti tra il 1597 e il 1598 e adibiti a magazzini di granaglie, sono costruzioni a pianta rettangolare con il piano terreno coperto a volte e con parametri murari in blocchi di medolo accuratamente squadrati. Il Grande Miglio oggi è sede dei civici Musei del Risorgimento.

3. Museo del Risorgimento
Il Museo del Risorgimento è allestito in vasti ambienti del Grande Miglio, edificio cinquecentesco costruito dalla Serenissima. Fonato nel 1887 ed allestito qui nel 1959, il Museo presenta numerosi dipinti, centinaia di stampe e proclami, uniformi, manoscritti e cimeli, che rievocano le vicende storiche dalla Rivoluzione Francese alla presa di Roma.

4. Ponte levatoio e Torre dei Prigionieri
Il Ponte levatoio di epoca medievale separa la cima del Colle Cidneo dalla parte sottostante.
Durante la dominazione veneta vennero intrapresi lavori in questa area anche con l’ampliamento del Mastio.

La Torre dei prigionieri è organizzata su tre livelli a casamatte muinte di cannoniera a raggiera.
La datazione è del periodo Visconteo (1337-1403). Venne poi ricostruita dai Veneziani a partire dalla seconda metà del XV secolo.

5. Mastio Visconteo,
oggi a sede del Museo delle Armi  “Luigi Marzoli”, è un edificio trecentesco a pianta rettangolare e si erige su antichi resti di un tempio romano del I sec. d.C

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