L’ultimo romantico: Borgo Trento

Vicinissimo al centro cittadino ma discretamente discosto e isolato troviamo Borgo Trento, un agglomerato sorto dal XIV secolo esterno a Porta Pile, posto secondo il tracciato della Via che dalla Valtrompia scendeva a Brescia e il fiume Garza, tra le quadre di S.Bartolomeo e Mompiano. L’antico quartiere si chiamava Borgo Pedriolo e nel 1517 la zona meridionale venne abbattuta dai veneziani per far posto alla famosa spianata difensiva. Sotto la Repubblica Veneta, come ancora testimoniato dalla targa della via, la “B” di  “Via Trento” apparteneva alla quadra di S.Bartolomeo e vi erano attività artigiane per via dei Mulini posti sul fiume. Nel 1700 era abitato per 2/3 da giornalieri valtrumplini che lavoravano nelle campagne e 1/3  da commercianti di granaglie e altre merci.  Via via nacquero botteghe del ferro e di incisori d’arma e in seguito prese il nome di  “Borg de le strasse” per via della presenza e del commercio degli straccivendoli. Sorsero poi imprese  industriali quali la Capra Metalli, la Donati di Via Bagni, la conceria Faglia di via F.Filzi e divenne così anche residenza di operai ed impiegati delle vicine fabbriche OM, Franchi e S.Eustacchio

Il borgo era animato dal Circolo Cooperativo dei Lavoratori di ispirazione socialista, al quale partecipavano gli operai e dalla parrocchia frequentata, in particolare, dai contadini. Negli anni ’30 il Borgo conobbe nuova vita con la costruzione di abitazioni e della scuola elementare “C.Battisti” e di una Scuola Materna intitolata alla Principessa di Piemonte. Si sottolinea la presenza di lavatoi pubblici e di un Vespasiano posto tra la scuola Battisti e la Trattoria del Ragno (tutto è scomparso ma è rimasto qualche segno toponomastico). Il campo di calcio “Casalini” in via Cipani anch’esso scomparso. La vita religiosa era incentrata nella Chiesa di S.Giovanni Battista poi soppiantata da quella dedicata a Cristo Re (1884), prima in Italia con questo nome.

Oggi è un quartiere pulito, ordinato, tranquillo con attività commerciali e artigianali aperte sulla via Trento.

All’interno del territorio di San Bartolomeo era presente anche Borgo Trento uno dei quartieri di Brescia che, per la sua morfologia, è riuscito a mantenere l’immagine di piccolo borgo che lo ha sempre reso affascinante. Borgo Trento, da prima parte del Comune di San Bartolomeo, venne annesso alla Parrocchia di Porta Pile nel 1886. Le vicende di B.Trento sono comunque legate anche a quelle di Porta Pile, nome che contraddistinse il Borgo che si formò, al di là della porta eretta dal 1237 al 1239 oltre la chiesa di S.Faustino.

Segnalo anche un libro sul borgo: Lino Monchieri , “Il mio borgo, Borgo Trento a Brescia” Sardini Editrice.

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