Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Ludovico Pavoni e il Risorgimento

unità-italia-bscity_mini-180x300Lodovico Pavoni (Brescia 1784 – Saiano 1849), fu sacerdote, educatore della gioventù e un imprenditore. Riceve l’ordinazione sacerdotale nel 1807 in San Pietro in Oliveto Nel 1821 Pavoni impianta una tipografia o, come lui stesso la chiamerà, una «Scuola tipografica» con annesso laboratorio. È la prima scuola grafica aperta in Italia. Si tratta di un luogo in cui si realizza una vera attività di formazione professionale in stretto legame con una struttura educativa. Condotta con i corretti criteri di un’azienda, la tipografia del Pavoni sarà anche, per molti anni, in Brescia, espressione vivace della stampa cattolica e strumento di apostolato. Pavoni morì come aveva vissuto: eroicamente. Durante le famose «dieci giornate» di resistenza agli austriaci da parte dei bresciani, nella notte del 25 marzo 1849, Pavoni portò in salvo i suoi ragazzi da Brescia a Saiano.

Fu colto da violenti febbri dalle quali non guarirà più. Spirò il 1°aprile, mentre Brescia era illuminata dai fuochi della rappresaglia austriaca.La Chiesa riconosce l’eroicità delle sue virtù il 5 giugno 1947e lo propone a tutti come modello di vita cristiana il 14 aprile2002, quando Giovanni Paolo II lo proclama «Beato».

Dai suoi impianti esce nel 1911 questa rara collezione di cartoline che, unite come in un puzzle, commemorano il 50°, anniversario dell’Unità d’Italia.
(Foto per gentile concessione di Carlo Buccio.)

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