Vittoria Alata

vittala1L’opera fu rinvenuta la sera del 20 luglio 1826, in parte smontata, accuratamente nascosta sotto le scalinate del Tempio capitolino di Brescia per far sì che durante le invasioni delle genti barbariche (Goti e Unni) non venisse fusa al fine di ricavarne delle armi. Questo spiega l’eccezionale stato di conservazione.

Creduta in origine opera romana del I secolo dC, in base agli studi più recenti la statua è stata riconosciuta come un “pastiche” creato nel I secolo (si ipotizza, sotto l’imperatore Vespasiano) unendo ad un originale ellenistico del III secolo a.C. (una Afrodite che si specchia nello scudo di Ares), un paio d’ali, in modo da farne una “Vittoria che scrive sullo scudo il nome del vincitore”.

A questo scopo fu anche sostituito il braccio destro per mutarne la posizione. All’interno venne ritrovata un’altra piccola statuetta alta circa 50 centimetri.

Copie della Vittoria Alata sono a Parigi nel Museo del Louvre, a NewYork…

 

 

 

 

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