Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
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la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
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Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Dante Alighieri, la Divina Commedia e Brescia

Dante Alighieri, l’autore della Divina Commedia, può in qualche modo essere messo in relazione con la città di Brescia?  C’è qualcosa che li lega? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

1. Stampa della “Commedia” del Bonini

Bonino Bonini stampatore , seppur non bresciano d’origine, apre a Brescia una tipografia nel 1483 e stampa una quarantina di opere per la maggior parte classiche. Una grandissima novità fu la stampa della Divina Commedia, con commento di Landino,  associata a 68 Xilografie.

2. Personaggio dell’Inferno:

Mastro Adamo. Dante lo ricorda come falsario di monete e lo pone all’inferno (Canto XXX – 49-129) dove lo vede idropico, gonfio, simile a un liuto mostruoso. I più antichi commentatori lo dicono di Brescia, mentre i più recenti inglese e vivente a Bologna nel 1270. Passato nel Casentino in un castello dei conti Guidi, che navigavano in cattive acque, avrebbe battuto per loro dei fiorini sotto il conio del Comune di Firenze, ch’erano buoni di peso ma non di lega. Scoperto fu preso nel 1281 e arso vivo.

3. Personaggio del Purgatorio 

Currado da Palazzo, bresciano, Purgatorio, canto XVI, verso 124. Siamo nella terza cornice e Dante parla, come sempre, della corruzione umana.
E’ Corrado III dei conti di Palazzo da Brescia, capitano di parte guelfa e reggitore di alcune podesterie. Visse nella seconda metà del sec. XIII. Fu, per opinione comune di tutti gli antichi commentatori, un uomo di esemplari virtù civili e cavalleresche e di provata liberalità.
Corrado III ricoprì numerose cariche pubbliche nella sua città ed a Firenze, come vicario di Carlo I d’Angiò nel 1276 e come capitano l’anno seguente. Dante, già adulto, ebbe, così, occasione di apprezzarne personalmente le qualità.

4. Luogo

Brescia è citata in Inf. XX 68 “Loco è nel mezzo là dove ‘l trentino / pastore e quel di Brescia e ‘l veronese / segnar poria, s’e’ fesse quel cammino“. Diversi sono i pareri intorno alla posizione esatta del loco. Interessante è quanto dice il Vellutello: ” Abbiamo da notare che la lunghezza di questo lago è contenuta tra Peschiera, castello nel Veronese pur a riva del lago, e Riva di Trento, e in mezzo a punto, pur su la riva, e poco lontano da Malsesene, e per contra ad una isoletta detta san Giorgio, è un luogo, che volgarmente si chiama Termellon, ed è per corrotto vocabolo: imperò che Terminon da termino vuol esser detto perché quivi termina e confina il Bresciano e il Trentino; e perché tutta l’acqua del lago è della diocesi e giurisdizione veronese, però quivi il Veronese vien medesimamente ancora a terminare… “.

Dante sul Lago d’Iseo

Una tradizione, non supportata da elementi documentali, vuole Dante, nel 1311, ospite nel Castello dei Lantieri a Paratico sul Lago d’Iseo. Il prof. Vincenzo Busti sosteneva che “Dante dovette ispirarsi al panorama splendido di Paratico nella composizione del II° Canto del Purgatorio.” Sembra che anche Boccaccio abbia fatto riferimento al soggiorno di Paratico del sommo poeta fiorentino (cfr. “Memorie per servire alla vita di Dante ed alla storia della sua famiglia” Giuseppe Pelli 1823)

Note: Se vuoi leggere on-line la Divina Commedia cliccaqui

 

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