Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
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Crystal Palace
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MILLEMIGLIA
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Il Maglio tuonante nelle valli...
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Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Curt dei Pulì

Curt dei Pulì

Curt dei Pulì

Passeggiando per Corso Mameli (inizia dalla Torre della Pallata e prosegue fino al limite di Via Musei), ci troviamo in un quartiere antico e popolare dove poter scoprire tantissime curiosità. Tra queste la “Curt dei Pulì”, un delizioso angolo della vecchia brescia, nascosto e un po’ fuorimano, che nessuna cartina o mappa di Brescia indica, perciò da scoprire.

E’ una vecchia coorte (una specie di cortile) dove abitava nel medioevo una ricca famiglia di Mercanti, i Polini.

Il Cortile o meglio la Corte è molto bello ma è tenuto un po’ distrattamente. Le due fontane, anche se si nota il restauro, sono sbrecciate, la pavimentazione è anch’essa rovinata, ci sono troppe auto (la zona è abitata), e il cortile è ridotto a parcheggio. Anche le abitazioni che fanno da contorno sono troppo disordinate…

Altre curiosità in vicino C.so Mameli? clicca qui.

La storia della Curt dei Pulì

E’ pronta la brochure che riporta foto e notizie dettagliate sulla Curt dei Pulì. Potrai scaricarla gratuitamente registrandoti al sito.

Alcune note in merito allo psettacolo teatrale, La Curt dei Pulì, del mio amico Mario Coco:

La “Curt dei Puli” prende il nome, non dai polli o dai tacchini, come qualcuno potrebbe pensare, ma dal cognome di una famiglia, i Polini, che abitavano a Brescia nel Cinquecento. I Polini erano conciatori e avevano bottega di cuoio e cordame. La bottega era sita nella Contrada delle mercanzie (oggi via Mameli), in una zona dove le concerie avevano dato il nome all’attuale via S.Faustino allora rua Confettura (dei confettori, cioè conciatori). Il buon commercio dei pellettieri Pollini permise loro l’acquisto di tutto l’isolato fra vicolo Rossovera e corso Mameli. Quelle case erano state residenza della famiglia Maggi, fra le più potenti tra quelle feudali del Medioevo bresciano.

La “Curt dei Pulì” era posta tra due corsi d’acqua, il Bova-Celato a est e una roggia a ovest, ancora annotata fra le mappe dell’ottocento, presenza confermata anche dalle due fontane all’interno della corte. La “Curt dei Pulì” è un angolo nascosto e silenzioso, nel vecchio cuore di Brescia, al riparo dalla frenesia della città, cantato e rappresentato da poeti e pittori, patrimonio della cultura bresciana.

“Curt dei Pulì”, divenuto da tempo patrimonio importante della cultura bresciana, ci fa gustare i sapori della via emanando un fascino genuino che va al di là della sua rappresentazione teatrale. L’uomo semplice della quotidianità, si trasforma magicamente in protagonista delle storie di sempre. “L’om” così grande quando è bimbo e così piccolo quando è grande.

Nel nostro allestimento abbiamo imparato e riscoperto la brescianità (alcuni di noi sono alle prime esperienze di teatro dialettale), privilegiando soprattutto le coloriture ed i toni tipici della gente bresciana e della sua incisività espressiva, aiutati da quel “senso piacevole della tradizione” di cui il testo è ricco.

“Quant chè i nas j-è tocc bu”, accompagna tra le righe, tutto lo spettacolo e noi speriamo di aggiungere immodestamente alla fine “quant chè l fenès, en po’ vè dispias”.

Mario Coco

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