Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Palazzi

Palazzi Nobiliari (elenco)

Elenco dei Palazzi nobiliari di Brescia
(tra parentesi il nome attuale o sede attuale)

 

sigismondi 03Avogadro, Sede Uffici comunali – Corsetto S.Agata, 14
Avogadro del Giglio (Martinengo delle Palle, Anselmi-Magri) – Via Monti, 21
Avoltri ( Cazzago) – Via Veronica Gambara, 5
Barbisoni (Bettoni, sede del Credito Bergamasco) – Via Gramsci, 12
Bargnani (Valotti, Lechi) – Corso Magenta, 27
Bettoni – Cazzago – Via Gramsci, 17
Bocca (Vergine Morari) – Via G.Matteotti, 25
Buccelleni (Ferrazzi) – Via Marsala, 33
Calini (sede UniBS) – Via Battaglie, 58
Calzavellia (Brunori) – Via Dante, 16
Caprioli – Via Elia Capriolo, 48
Casa del Carmagnola (Palazzo vecchio – Palazzo Togni) – Via Dante, 15
Chizzola (Porro Schiaffinati) – Via Gezio Calini, 26
Cigola (Fenaroli) – Via C.Cattaneo, 55 – Piazza T.Brusato, 35
Cimaschi – Via S.Francesco, 8
Colleoni (Martinengo della Pallata – Oratorio della Pace) – Via Pace , 10
Conter (Sigismondi) – Via Tosio, 28
Dei Terzi Lana (Pelati) – Via Marsala, 15
Dolzani – Masperi – Via F.lli Porcellaga, 3
Duranti (Bettini) – Via Cairoli, 19
Fè d’Ostiani (Materossi) – Corso Matteotti, 54
Fenaroli (Bettoni – Cazzago) – Via Marsala, 17-17/A
Fenaroli (Grasso Caprioli, ora Sede Segretariato Opere ass.li Brasiliane) – Via Grazie, 19
Ferraroli (Fenaroli) – Via Santa Croce, 14-16
Gaifami (Beccagutti – sede Croce Bianca) – Via Flli Bandiera, 22
Gambara (Santangelo, Sede Centro Paolo VI) – Via Gezio Calini, 30,30/A
Guaineri – Contrada del Mangano, 25
Lana Ghidella ( ora Suore da Cemmo) – Via Agostino Gallo, 1
Lechi (ora Loggia delle Mercanzie) – Corsetto S.Agata, 22
Luzzago (Cantoni Marca) – Via A.Monti, 4
Luzzago (Monti della Corte – Masetti Zannini) -Via C. Cattaneo, 51
Maffei (Antonini) – Via Grazie, 18
Maggi di Gradella e Uggeri – Ganassoni – Via Musei, 45
del Magistrato della Mercanzia (Camera Commercio – UniBS) – Via G.Mameli, 27
Martinengo Cesaresco dell’Aquilone (Istituto Arici e Unicatt) – Via Trieste, 17
Martinengo Cesaresco (Marazzani Visconti – ex sede questura) – Pzza del Foro, 7 – Via Musei 32
Martinengo Colleoni di Malpaga – Via Moretto, 78
Martinengo Colleoni di Pianezza (Bargnani, Ist. Ballini) – Corso Matteotti, 8
Martinengo da Barco (Pinacoteca Tosio-Martinengo) – Via Martinengo da Barco, 1
Martinengo da Barco (Beretta) – Via Tosio, 6
Martinengo della Motella (Calini) – Via Cairoli, 2
Martinengo delle Palle (ex sede Corte d’appello) – Via S.Martino della Battaglia, 18
Martinengo di Padernello o della Fabbrica (Salvadego) – Via Dante, 17
Martinengo Palatini (UniBS) – Piazza del Mercato, 15
Martinengo Villagana (sede bancodibrescia) – Cso Martiri della Libertà, 13
Monti della Corte (Martin De Miranda) – Cso Cavour, 37
Oldofredi (Bellotti, Guarneri) – Via Cairoli, 1-3
Onofri (Banca d’Italia) – Cso Martiri della Libertà, 19
Polini (Lechi, Guarneri) – Via Moretto, 27
Poncarali (Oldofredi, sede Liceo Cl. Arnaldo) – Cso Magenta, 56
Porcellaga (Pellizzari) – Via Cairoli, 5
Provaglio (Ist.Luzzago) – Via A.Monti, 12
Rossa (Oratorio S.Nazzaro) – Via F.lli Bronzetti, 9
Soardi (Bruni Conter) – Via Trieste, 39
Soncini – Contrada Soncin Rotto, 1
Torriceni (Sorlini) – Via Grazie, 23
Tosio (sede Ateneo) – Via Tosio, 10-12-14
Uggeri (Fenaroli) – Via Pace, 17
Vantini – Piazzetta legnano, 3
Vescovile – Via Trieste, 13

Per un totale di 60 Palazzi -Se ne manca qualcuno commenta.

Altri in zona Carmine

Antonini già Fenaroli , via Grazie 18
Palazzo dell’Aquila nera (antica residenza dei Caderzoni) via Paitone 16
Calini via Borgondio 29
Capretti via San Faustino 38
Cottinelli già Bailo via Battaglie 16
Franchi già Fioravanti
Gambara via Battaglie 55
Già Averoldi Contrada del Carmine 32
Inselvini già Fenaroli via Grazie 19
Panciera di Zoppola già Averoldi via Marsala 31
Rampinelli già Valotti via Capriolo 29
Sorlini già Torriceni via Grazie 23
Viganotti – Giusti già Soncini via Lana 22

 

Palazzo Sigismondi: l’assimetrico

Palazzo Sigismondi si trova in Via Tosio al numero 28 ed è caratterizzato da una stranissima facciata assimetrica e l’ingresso principale perpendicolare a Via Veronica Gambara. Al centro, sopra l’ingresso vediamo il balcone, ed ai lati si notano finestre del tutto assimetriche tra loro: tre ad est con un timpano triangolare e due dal lato ovest con frontoni a linee miste con valve di conchiglia.

Nel cortile tre archi che danno in un giardino e che estendono la prospettiva fin a Corso Magenta. La dimora si fonda su di una più antica quella del XVI sec. dei Maggi posta sul terrapieno delle antiche mura. Vi abitò il professore di filosofia  Vincenzo Maggi (1498-1564) chiamato dal duca  Ercole II d’Este a Ferrara con il compito di “precettore del principe”. Nel ‘500 i proprietari furono obbligati a lasciare una pubblica servitù per permettere il passaggio tra Via S. Spirito (Via Tosio) e C.da S.Eufemia (C.so Magenta) e , inoltre, qui soggiornò, nel 1801,  il gen. Stephane Michaud presso il quale prestava servizio il sottotenente dei dragoni Stendhal, famoso scrittore francese cantore della città di Brescia.

Il Palazzo rappresenta anche uno dei numerosi esempi di “cannocchiale prospettico” della città

Clickqui per leggere la vita, le opere e gli amori di Fannj Lechi, “amica” bresciana di Stendhal

Il Palazzo Colleoni

Il Palazzo Colleoni è conosciuto per essere la sede dei Padri della Congregazione di San Filippo Neri, i Padri della Pace perchè residenti in Via della Pace. al n. 10. Si può visitare e l’entrata nei cortili è libera. Fu edificato nel 1445 da Barolomeo Colleoni, il grande condottiero che diede come mariti, alle sue tre figlie, altrettanti Martinengo di Brescia. Dell’originaria costruzione rimane il cortile, con porticato e loggiato ad archiacuti;  nel salone al piano nobile si trova la tela di Pietro da Marone Presentazione al Tempio, una volta collocata sull’altare maggiore della chiesa.
Caratteristica di questi cortili è la presenza sui soffitti lignei di preziose tavolette che ci raccontano di animali, di gesta, di dame e cavalieri, immagini  tipiche del XV secolo. A Brescia i soffitti colorati rappresentarono una specie di status simbol, e furono molto apprezzati all’epoca e ne troviamo, in città, anche in due sale del Palazzo delle Mercanzie, in Palazzi privati del centro, in un salone della Fondazione Casa di Dio, nel Palazzo Calini.

Il Palazzo, ove si sprecano i famosi  stemmi araldici del Colleoni, fu teatro anche del soggiorno (1497) della famosa regina di Cipro Caterina Cornaro sorella delPodestà veneziano a Brescia Marco e residenza di Gastone di Foix.

La Villa Fenaroli di Rezzato

Villa Rosea, in fondo a prati verdi, la Villa Fenaroli ricorda un po’ la Villa Sormani di Busca di Castellazzo vicino Milano e prende il nome dal Conte Momolo Fenaroli anche se a iniziarne la costruzione fu nel 1481 il conte Gerolamo Avogadro.

L’unica sua figlia, contessa Paola,  la ereditò e la portò in dote al conte Bartolomeo Fenaroli quando questo a 23 anni la portò all’altare. Attraversa la storia ed offre ospitalità prima a Napoleone Bonaparte e in seguito a Giuseppe Garibaldi. Ora monumento nazionale è sede di un eccellente Hotel.

Le Formelle del Palazzo Calini

In Via Federico Borgondio troviamo il Palazzo Calini e scopriamo che alcuni soffitti a trave di legno, ora di case private, sono adorni di formelle dipinte (vd.Palazzo Colleoni) con vari soggetti quali:  animali, coppie di sposi, stemmi nobiliari, ecc.  Sarebbero da restaurare perchè nel tempo sono stati coperti anche da calce, probabilmente pe disinfettare gli ambienti. Alcune sono ancora ben visibili, in particolare unaformella con un dromedario cavalcato da un altro animale.

Decorare i soffitti lignei con queste formelle era d’uso nelle case dei nobili del XV sec. , e come già datto,  rappresentava, per la famiglia, un modo per valorizzare e mettere in risalto il proprio stato sociale.

Notevole, nel palazzo, anche il cortile, dal quale sono stati staccati gli affreschi del Ferramola, ora al Museo civico.

Segnalo anche una interessante pubblicazione di una specialista bresciana dell’argomento, Paola Bonfadini: “Colori di legno. Soffitti con tavolette dipinte a Brescia e nel territorio (secoli XV e XVI)” Starrylink Ed. (euro 40,00)

Palazzo Averoldi di Via Moretto

Palazzo Averoldi, oggi sede della Fondazione Casa di Dio, già denominata, dal 1861, Amministrazione degli orfanatrofi e delle pie case di ricovero, ne è esempio: questo Ente comprende una rete di istituzioni assistenziali che si sono formate a partire dal Cinquecento e in seguito si sono consolidate e accresciute per assecondare i bisogni della povertà.  Il Palazzo nasce come residenza di una delle più importanti famiglie nobiliari di Brescia: gli Averoldi.

Costruito nel 1544, forse su disegno di Ludovico Beretta, trasformato nel XVIII secolo, conserva nel pianterreno preziosi affreschi: sala con volte a crociera e a vela adorne di festoni (Estate, Autunno, Primavera e Inverno) e con divinità (lunette) del Romanino e di Lattanzio Gambara; sala con Il carro del Sole circondato dalle Virtù, grottesche e storie romane del Gambara; salone con “Il carro del Sole” e fregio con baccanale pure del Gambara; al primo piano, (oggi Rotary House) salone affrescato da Giuseppe Manfredini e altre sale dipinte da Giuseppe Teosa e con pannelli di gusto cinese.

Vi piacerebbe visitare questo palazzo? Leggete qui

Palazzo Tosio – Visita virtuale

Palazzo Tosio, nell’omonima via, non è attualmente una dimora visitabile. Forse lo sarà ma intanto possiamo approdare virtualmente a Palazzo e visitarlo ugualmente.

Tutto questo grazie a una bella iniziativa realizzata all’interno di  un progetto “Nuovi media, nuove persone” a cura dell’Accademia di Belle Arti di S.Giulia ” . Buona visita! CLICKqui

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