Ugolino, il Cavaliere del Broletto
mandato in esilio dai Guelfi. Ma dove si trova questo affresco del 1200? Click sull'immagine per saperne di più
Le cave di Botticino
Estrazione del Marmo di Botticino dalle cave. Se vuoi conoscere di più clicca sull'immagine
Piazza della Loggia
in una stampa del '700
Crystal Palace
Click sulla foto per leggere qualche curiosità...
Il Capitolium Romano
Il tempio con annessa la Piazza del Foro, il Teatro e la Basilica....
Mosaico di una Villa Romana
MilleMiglia
la corsa nata a Brescia ora in versione storica. Tutti gli anni nel mese di Maggio
MILLEMIGLIA
Brixia
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi (Marcel Proust)
Motori della MilleMIglia
Un pezzo dell'Acquedotto Romano
che per 25 chilometri portava acqua a Brixia. Ancora visibile in alcuni tratti.
Bresciaunderground
La città esterna vista dal cuore di Brescia. Da un'aperura del sottosuolo in Via S.Faustino
Il Maglio tuonante nelle valli...
Il Castello-Fortezza sulla cima del Cidneo
Il Castello, fortezza e macchina da guerra
Vista dal Monte Maddalena
Brescia: città di antichi Monasteri
e dei bellissimi chiostri ancora sconosciuti
Torre del Popolo (Pegol) e Duomo Nuovo
Brescia nei francobolli
Vista, dall'alto del Castello, della città
Brescia Museo Mille MIglia
Piazza della Loggia
Particolare della Croce di Desiderio
Polittico di Maestro Paroto
Palazzo Ferrante - Interno
Orologio di Piazza Loggia
Chiesa di S.Francesco

Cucina

Coniglio alla bresciana

Ingredienti:

Un coniglio di circa 1 kg, 80 grammi di burro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di noce moscata, 2 chiodi di garofano, 3 foglie di alloro, qualche foglia di salvia, un rametto di rosmarino, uno spicchio di aglio, 1 dado, qualche scorzetta di buccia di limone, 1 bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe.

Preparazione:

Lavate sotto un getto di acqua fredda corrente il coniglio. Tagliatelo a pezzetti ed asciugatelo. In un tegame capiente che potrà andare anche in forno, mettete a dorare in olio extravergine di oliva e burro, lo spicchio di aglio, la salvia e il rosmarino. Fate rosolare e aggiungete i pezzi di coniglio che farete soffriggere da entrambi i lati. Unite le foglie di alloro che poi toglierete, un pizzico di pepe, la noce moscata, i chiodi di garofano, le scorrette di limone e il dado sbriciolato. Lasciate di nuovo insaporire quindi versatevi il vino e lasciate evaporare. Coprite ora il tegame e mettetelo al forno già caldo a 180° per circa due ore bagnando, se necessario, con un po’ di acqua calda e dado. Lasciate cuocere l’ultima mezz’ora a tegame scoperto e quando la carne di coniglio sarà ben rosolata, servite con una soffice purea di patate o con una bella polenta fumante.

Casoncelli bresciani

Ingredienti per 6 persone:
Per la sfoglia:
500g di farina bianca,
1 pizzico di sale,
4 uova intere più 1 tuorlo,
acqua q. b.
Per il ripieno:
300 g di carne di manzo,
1 carota,
1 gambo piccolo di sedano,
1/2 cipolla,
1 chiodo di garofano,
1 pizzico di noce moscata,
3/4 foglie di basilico,
1/2 bicchiere di vino rosso corposo,
50 g di formaggio grana grattugiato,
50 g di pane grattuggiato fine,
1 tuorlo d’uovo,
1 noce abbondante di burro,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
sale, pepe.
Per il condimento:
qualche fogliolina di salvia,
100 g di formaggio grana grattugiato,
120 g di burro

Preparazione:
Per prima cosa preparate la pasta impastando sulla spianatoia la farina con i pizzico di sale, le uova e, se necessario, con un po’ di acqua. Impastate bene per circa 10 minuti e, con la pasta ottenuta, tirate 2 sfoglie sottili avendo cura di non farle asciugare. Nel frattempo in un tegame a parte fate soffriggere il bur-ro e l’olio extravergine di oliva con la cipolla affettata finemente; unite la carne che dovete lasciar dorare per bene da tutti i lati, quindi spruzzate con il vino e lasciate evaporare. Dopo aver aggiunto le verdure ta-gliate a pezzettini, il chiodo di garofano, il basilico tritato, il sale, il pepe e 1 pizzico di noce moscata, lasciate cuocere a tegame coperto per 2 ore e mezzo, bagnando, se necessario, con poca acqua calda per non fare attaccare.
A cottura ultimata, tritate fine la carne e passate le verdure al setaccio. Mettete ora il composto in una terrina, unite il pane grattugiato, il formaggio grana grattugiato e il tuorlo d’uovo. Amalgamate bene il tutto e aggiustate di sale. Su una sfoglia di pasta mettete quindi tante piccole noci del ripieno preparato a distanza di un dito e coprite con l’altra sfoglia. Pigiate con le dita intorno ad ogni pallina di ripieno per chiudere bene il composto. Con un tagliapasta a rotella dividete i “casonsèi”​; in pezzi di circa 4 centimetri che metterete ad asciugare su di un panno leggermente infarinato. Fateli cuocere per circa 10 minuti in abbondante acqua salata. Scolateli molto bene e conditeli con il burro fuso insaporito con la salvia e il formaggio grana grattugiato. Lasciateli riposare così conditi in una zuppiera calda per un attimo prima di servirli perché insaporiscano meglio.

Il Pirlo

Tipico aperitivo di Brescia a base di vino bianco frizzante, Campari o Aperol e seltz. Il nome è dato dal tipico giro che compie l’amaro che viene versato nel vino bianco (in bresciano pirlo vuol dire caduta, si dice anche di qualcuno che vola per terra).

Esiste anche la versione pirlone.

Ti segnalo il sito del pirlo: cliccaqua

Il Pirlo di Umberto e Manuel tra i migliori della city

Il Pirlo di Umberto e Manuel tra i migliori della city

 

Tipico aperitivo di Brescia a base di vino bianco frizzante, Campari o Aperol e seltz. Il nome è dato dal tipico giro che compie l’amaro che viene versato nel vino bianco (in bresciano pirlo vuol dire caduta, si dice anche di qualcuno che vola per terra).

Esiste anche la versione pirlone.

Ti segnalo il sito del pirlo: cliccaqua

Il dolce di Brescia: Bossolà

Ecco la ricetta del Bossolà (ha reso famosa la pasticceria Piccinelli di corso Palestro). se qualcuno lo fa me lo faccia fotografare e me ne dia una fettina!

INGREDIENTI

300 gr di farina bianca, 200 gr di fecola di patate, 200 gr di zucchero, 200 gr di burro, quattro uova fresche, 40 gr di lievito di birra, un limone non trattato, latte, vaniglia, sale

COME FARE?

Scaldare un bicchiere di latte e mettervi mezza stecca di vaniglia, toglierla dopo mezz’ora e sbriciolarvi il lievito. setacciare le due farine assieme. montare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungervi i quattro tuorli e le farine, mescolare con cura, grattugiare la scorza del limone e aggiungerla all’impasto assieme al lievito, incorporare gli albumi montati a neve e versare in una tortiera con buco centrale, ben imburrata. prima di infornare lasciare lievitare al caldo per un’ora, quindi mettere in forno a 170°c fino a cottura (circa quaranta minuti). si può arricchire inserendovi dell’uvetta e dei canditi. è una ciambella casalinga di tradizione bresciana.

Il Biscotto bresciano

Ricetta biscotti bresciani

Ingredienti:

50 grammi di burro

90 grammi di zucchero

1 uovo

250 grammi di farina

un pizzico di sale

una bustina di vanillina

5 grammi di bicarbonato d’ammonio  (ammoniaca per dolci)

85 grammi di latte

Amalgamare il burro sciolto con lo zucchero. Aggiungere l’uovo continuando a mescolare. Incorporare la farina mescolata al sale, alla vanillina e al bicarbonato d’ammonio. Infine aggiungere lentamente il latte.

Mettere la carta da forno sulla teglia del forno e distendervi la pasta a striscioline. Far  cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi. Far cuocere i biscotti per 10 minuti, poi girarli e far cuocere per altri 5 minuti.

Vini di Brescia : Ronchi di Brescia

Vitigni: Barbera, Marzmino, Sangiovese e Schiava gentile.

Descrizione Vino: il colore è rosso rubino, il profumo è intenso, al gusto rotondo e armonico.

Gradazione: 11,5 % vol.

Temperatura di consumo: 16-18° C.

Abbinamento: secondi di carne in genere.

Vine : CaprianoVini : Capriano del Colle

A sud della Città di Brescia, nel territorio dei Comuni di Capriano del Colle e di Poncarale, si erge nel bel mezzo della Pianura Padana un altopiano formato da terreni calcareo argillosi, il “Monte Netto”.

Grazie alle caratteristiche dei suoli ed alle ottime esposizioni, si ottengono vini molto piacevoli e da tutto pasto.

Il Capriano del Colle Bianco o Trebbiano è ottenuto dal medesimo Trebbiano di alta qualità enologica, selezionato e coltivato anche in Lugana (min. 85%), che contribuisce in modo determinante ai profumi delicati floreali al gusto secco, sapido e strutturato, rendendolo adatto ad antipasti e piatti di pesce e carni bianche. Nella tipologia Frizzante il Bianco di Capriano si scopre come vino dissetante fresco e piacevole.

Il Capriano del Colle Novello: da una accurata cernita vendemmiale delle uve rosse e dalla tecnica di vinificazione a “macerazione carbonica” si ottiene un vino giovane e fruttato, che sprigiona delicati profumi di frutti di bosco. Piacevole bevuto anche da solo, ben si accompagna ai primi piatti saporiti, ai piatti di carne, ai formaggi a media stagionatura ed alle caldarroste per ravvivare gli allegri convivi autunnali.

Il Capriano del Colle Rosso, è ottenuto dal sapiente uvaggio di Sangiovese (min. 40%) Marzemino (min. 35%) e Barbera (min.3%), con possibili aggiunte di Merlot e/o Incrocio Terzi (max. 15%), dal quale nasce un vino delicato, morbido e di buon corpo, adatto alle carni rosse, ai secondi bresciani, ai formaggi e ai salumi nostrani che si trovano abbondanti nella nostra Provincia.

Dalle migliori selezioni di uve rosse, vinificate e successivamente affinate in botti di rovere per almeno due anni, nasce il Capriano del Colle Riserva, vino ampio, avvolgente, giustamente tannico, di ottima ed elegante struttura, da abbinare ad arrosti, carni rosse saporite ed al tipico spiedo bresciano.

Vini bresciani: Cellatica

Questa area giace sulle colline rocciose calcareo-argillose immediatamente ad Ovest di Brescia e coincide parzialmente con la Franciacorta
Nell’ambito dei territori dei Comuni di Cellatica , Collebeato , Gussago e Rodengo Saiano la viticoltura è tanto difficoltosa per le pendenze talvolta addirittura impervie dei colli coltivati, quanto determinante per la salvaguardia del territorio e per l’armonia del paesaggio, fin da essere giustamente considerata un fattore irrinunciabile per la sopravvivenza stessa della stupenda area da essa interessata.  Marzemino (min. 30%) e Barbera (min. 30%), insieme a piccole percentuali di Incrocio Terzi, vitigno originato dall’incrocio tra Barbera e Cabernet Franc (min. 10%), e Schiava Gentile (min. 10%), sono varietà a diversa vocazione enologica, che combinate in modo sapiente e secondo tradizione intervengono nella produzione del vino Cellatica DOC, contribuendo ciascuna con le proprie particolari attitudini alle caratteristiche finali del prodotto: un vino rosso molto piacevole e da tutto pasto, ricco e ben strutturato ma non pesante, anzi elegante ed equilibrato.

Le selezioni più importanti, complesse e strutturate vengono affinate almeno un anno e destinate alla tipologia “Superiore” , vino invecchiato per legge almeno un anno, adatto al medio invecchiamento, da abbinarsi a piatti di carne sostanziosi e speziati, selvaggina e spiedo bresciano.

Vini Bresciani : Botticino

Botticino, piccolissima area DOC limitrofa a Brescia e famosa nel Mondo per il suo marmo, utilizzato anche per la costruzione della Casa Bianca e dell’Altare della Patria a Roma.

Qui i vigneti aggrappati alle soleggiate pendici delle prealpi sopravvivono eroicamente alle pressioni urbanistiche, salvaguardando oltre all’ambiente l’inestimabile patrimonio di tradizione e cultura legati al vino.

Il clima caldo e le favorevoli esposizioni dei terreni creano l’ambiente ideale per la produzione di vini rossi di notevole struttura, adatti al medio invecchiamento e a cibi ricchi e saporiti come la selvaggina e gli arrosti.

Il Botticino è ottenuto da un oculato uvaggio di Barbera (min. 30%), vitigno diffuso nel Mondo per le positive caratteristiche di attitudine all’invecchiamento e struttura che conferisce, Marzemino (min. 20%), varietà locale che contribuisce in maniera determinante al colore, alla tipicità aromatica ed al corpo, Sangiovese (min. 10%), il vitigno più diffuso d’Italia che fornisce eleganza aromatica e piacevole morbidezza al gusto, e Schiava Gentile in piccola percentuale (min. 10%)per aggiungere un tocco di freschezza.

Le migliori partite di Botticino possono acquisire la denominazione Riserva se invecchiate, anche in botti di legno, per almeno due anni.

La Polenta Taragna

Una ricetta tipicamente bresciana che si gusta con un po’ di freddo all’esterno e magari vicino ad un caminetto con un buon bicchiere di rosso (Botticino o Cellatica)

Ingredienti:
600 g di farina gialla
1 manciata di grano saraceno
150 g dì gorgonzola
200 g di robiola
200 g di stracchino
100 g di “bagoss” grattugiato
100 g di burro
sale , salvia

cosa fare?  con le farine fate la polenta che cuocerete per tre quarti d’ora. tagliate i formaggi freschi a pezzetti e uniteli alla polenta, unite anche il formaggio grattugiato, mescolate e cuocete per venti minuti. versate in una ciotola capiente e condite con il burro fuso e la salvia.

Le Mariconde

Gnocchetti di pasta amalgamati con uova, formaggio burro, pane e fatti cuocere nel brodo di carne.

Ingredienti:

400 gr di mollica di pane raffermo, 80 gr di burro, latte, un cucchiaino di estratto di carne, quattro uova, noce moscata, formaggio grana grattugiato, pepe bianco, sale

Preparazione:

Mettere il pane in una zuppiera e coprirlo con il latte, lasciare riposare per trenta minuti. strizzare bene. mettere in una terrina dove si farà sciogliere il burro. quindi lasciare cuocere a fuoco lento, mescolare con cura, finché il latte sarà completamente evaporato, ma badando che l’impasto resti morbido. amalgamare bene il formaggio grattugiato con le uova intere, aggiustare di sale e pepe e insaporire con un sospetto di noce moscata. lasciare riposare l’impasto per trenta-quaranta minuti coprendolo con un canovaccio. preparare il brodo e quando sarà a bollore, lasciare cadere, usando un cucchiaino, l’impasto a gnocchetti grandi come nocciole. quando verranno a galla, dopo pochi minuti, gli gnocchi saranno cotti. versare la minestra calda in una zuppiera, informaggiando in tavola. All’impasto è possibile aggiungere del pollo o gallina lessati e avanzati, tritati finemente.

Libri su BS, usati d’occasione!
  • Brescia: Geografia, economia, arte, storia, cittadini illustri

    TITOLO : BRESCIA Geografia, economia, arte, storia, cittadini illustri AUTORE: STRAFFORELLO GUSTAVO PAGINE : 1800 ill. ED. : STAVOLTA ANNO : 1982 PREZZO : 12,00 EURO + SPESE DI SPEDIZIONE (4euro Italia) o ritiro in loco PAGAMENTO : CONTRASSEGNO STATO DEL LIBRO : USATO in ottime condizioni Descrizione: Il Libro, ristampa dell’opera di G.Stafforello, racconta degli aspetti […]

Leggi altri articoli di libri in vendita
Libri su BS
  • Libro: Brixia, scoperte e riscoperte

    Autore: Morandini Francesca, Stella Clara, De Vecchi Pierluigi Editore:  Skira 2003 Al Museo di Santa Giulia a Brescia, dal primo marzo 2003, si valicerà una porta e si entrerà in due case romane splendidamente affrescate e arricchite da meravigliosi mosaici. Dopo quasi duemila anni, le “Domus dell’Ortaglia” torneranno a vivere ospitando non più i ricchi […]

Leggi altri articoli di Libri
FOCUS
  • Un feroce omicidio nella Brescia del 1500

    Nel 1542 vicino al Palazzo delle Mercanzie (attuale corso Goffredo Mameli) ebbe luogo un orribile omicidio. La vittima? Un Conte della famiglia Martinengo. Giorgio Martinengo, primogenito del Conte Cesare Cesaresco si arruolò ancor giovanissimo nell’esercito di Re Francesco II di Francia. Si dice che fosse un giovane aitante e bello. Studiosissimo, conosceva la lingua greca, […]

Leggi altri articoli di Personaggi
Argomenti
Accedi