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Brixia Romana: in Piazza Paolo VI
Anche in Piazza Duomo ci sono resti dell’antica Brixia. Alcuni sono visibili nella piazzetta che sitrova sotto il Palazzo dei camerlenghi (pezzo che unisce la piazza con via X Giornate. Altri resti interessanti dentro la Banca (ex CAB): appena entrati dall’ingresso principale subito a destra un magnifico e grande mosaico del II sec. dC, con scene marine, pesci vari e delfini a decorazione del mosaico che starebbe benissimo anche in un ambiente moderno. L’ambiente doveva essere adibito a Terme. Vi è anche uno spezzone della strada (Cardo) che andava da Nord a Sud, ma non è nella sede della Banca ma in un’altro luogo che cercherò di visitare e fotografare (sempre che mi diano il permesso). Comunque ringrazio il personale della Banca che è stato molto gentile e disponibile (a differenza di altri… ma può succedere).
Itinerari Brescia Romana
La musealizzazione del nucleo di abitazioni di epoca romana, è un importante occasione per scoprire le numerose testimonianze archeologiche presenti in città. Brescia conserva infatti significativi reperti romani che per importanza e ricchezza, non trovano facili confronti.
Un emozionante percorso espositivo che inizia dentro il museo e che prosegue in città, per riscoprire ed apprezzare le architetture di età romana ripercorrendo luoghi di grande suggestione, primo fra tutti il celebre Capitolium, ed entrare così fin dentro le radici della storia della città. Nelle piazze, lungo le strade e sotto i palazzi della Brescia odierna.
*Lapidario, Piazza Loggia
Con un antico provvedimento nel 1480, il Consiglio della città impose l’obbligo di conservare le pietre lavorate e iscritte venute alla luce durante la costruzione del fondaco del sale. Le numerose iscrizioni rinvenute furono murate fra il 1488 e il 1489 nelle facciate delle carceri e del Monte di Pietà in Piazza Loggia.
*Tempio capitolino e teatro romano, Piazza del Foro
Costruito per volere dell’imperatore Vespasiano nel 73 d.C., il Capitolium fu luogo di culto e simbolo dell’antica Brixia. L’edificio, situato ai piedi del colle Cidneo, è affiancato dai resti del teatro romano, sede di spettacoli e luogo di riunioni pubbliche, che si pensa potesse accogliere fino a 15 mila spettatori. L’area archeologica occupata da questi edifici è considerata una delle più significative e meglio conservate dell’Italia settentrionale.
*Foro
Situato nell’omonima piazza, davanti al Capitolium, il forum era la sede del commercio e del mercato di Brixia. Circondato da porticati sui quali di affacciavano numerose botteghe, il foro era delimitato a nord dal decumano massimo, dominato dall’imponente architettura del capitolium, e a sud dalla Basilica. Sul lato est della piazza sono visibili alcuni resti, in particolare una colonna in marmo con capitello corinzio.
*Basilica romana, Piazza Labus
Eretta in età flavia (69-96 d.C), costituiva il lato meridionale del foro; la Basilica fu uno dei più importanti edifici pubblici di Brescia romana, centro dell’amministrazione della giustizia, di comizi e scambi commerciali. Sono visibili alcuni resti della facciata meridionale, in particolare delle colonne scanalate e dei blocchi in marmo di Botticino, nell’attuale piazza Labus.
Sono comunque numerosi i siti archeologici poco conosciuti perchè ubicati sotto case e palazzi privati. E’ questa un occasione unica per visitare ciò che abitualmente non è facile vedere.
-Area archeologica del Foro, Palazzo Martinengo (visitabile il martedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17)
-Porticula Sancti Eusebii, via Brigida Avogadro
-Domus, Istituto Cesare Arici (visitabile, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00)
-Domus, Istituto Gambara (visitabile, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e sabato dalle 10.00 alle 16.00 – tel. 030/3775004-3778049)
-Terme, Liceo Arnaldo (visitabile, su prenotazione, il martedì dalle 8.30 alle 13.00 – tel.030/41212-49438)
Brescia Romana
Numerosi sono i siti archeologici poco conosciuti perchè ubicati sotto case e palazzi privati.
-Area archeologica del Foro, Palazzo Martinengo (visitabile il martedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17)
-Porticula Sancti Eusebii, via Brigida Avogadro
-Domus, Istituto Cesare Arici (visitabile, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00)
-Domus, Istituto Gambara (visitabile, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e sabato dalle 10.00 alle 16.00 – tel. 030/3775004-3778049)
-Terme, Liceo Arnaldo (visitabile, su prenotazione, il martedì dalle 8.30 alle 13.00 – tel.030/41212-49438)
Tomba del Cane
Sulla strada che da Brescia sale verso il Monte Maddalena (strada Panoramica), dopo qualche chilometro, si noterà uno strano monumento funebre. E’ da sempre chiamato “La Tomba del Cane”. Vi sarà davvero sepolto un cane, un cane importante, vista la mole del sepolcro?
La “Tomba del cane”, o arca Bonomini, era destinata, in origine, ad accogliere le spoglie di Angelo Bonomini , un commerciante bresciano e del suo socio Giuseppe Simoni che avevano un negozio in contrada di Palazzo Vecchio al numero 21. I due soci negoziavano coloniali, seterie, ottoni e affini e si erano conquistati una grande fortuna patrimoniale.
Il Bonomini e il socio, avevano lasciato nel 1837 tutti i propri beni all’Ospedale Maggiore di Brescia, con la condizione che si costruisse nel ronco di Fiorano un monumento marmoreo. Il 3 luglio 1847 fu indetto un concorso portato a termine nel 1854. Vinse il progetto l’arch. Rodolfo Vantini (quello del cimitero) e i lavori si iniziarono nel febbraio 1856. A novembre Vantini moriva e le competenze dovute furono pagate alla vedova (315 Lire). 2247 Lire furono invece pagate allo scultore G.B.Lombardi che pochi anni dopo ebbe anche la commessa del monumento a ricordo delle X Giornate donato da Vittorio Emanuele II (la Bella italia). Il piccolo mausoleo in pietra di Rezzato alto 12 metri fu collaudato il 20 luglio 1860 dall’Ing. Giuseppe Vita che aveva costruito l’edificio e dei portici del Mercato dei grani (P.le Arnaldo). L’opera costò in totale 28.704 lire austriache, circa 100.000 euro di ora.
Ma il sepolcro non accolse mai le spoglie dei due commercianti.
Secondo tradizioni e leggende la tomba conterrebbe un cane, ma questo non è vero.

