È il sole che ruota intorno alla terra …
e non il contrario, o bestie!”. Così affermava un famoso bresciano, di Rudiano, negli anni trenta. Giovanni Paneroni, così si chiamava, girava nella Regione Lombarda vendendo dolciumi, frutta e diffondendo le sue idee un po’ strampalate. Ed ecco un articolo da Corsera nientemeno che del grande Indro Montanelli:
“Nei registri sindacali, che ho accuratamente frugato per ricostruirne la storia, Paneroni figurava come «muratore» o «manovale». E infatti girava (prima a Brescia, poi a Milano e, credo, in altre città) armato di una cazzuola, un secchio e una ruota per dare dimostrazione pratica e visiva della sua teoria, che non era roba da poco. Si trattava nientemeno che della concezione geocentrica dell’ Universo contro quella eliocentrica o copernicana. Secondo lui, la teoria di una Terra che girava intorno al Sole non stava, è il caso di dirlo, né in cielo né in terra, e per dimostrarlo Paneroni non spendeva tante parole: montava la ruota sul trespolo che io (da ragazzo suo aiutante e discepolo) gli porgevo, ci legava sopra il secchio pieno d’ acqua, e la faceva girare finché l’ acqua si rovesciava. «O bestie! – Paneroni apostrofava i passanti, perché i suoi esperimenti dimostrativi li faceva per strada -, vedete? Voi camminate coi piedi in su e la testa in giù, e non lo sapete?Vi sembra possibile, o bestie?». Il traffico si fermava, arrivavano i ghisa e cacciavano via Paneroni, che ricominciava venti metri più in là bloccando il traffico, finché lo portavano insieme al suo sottoscritto aiutante in questura. Nessuno sospettava che questo povero manovale semi-analfabeta restituiva alla Terra la dignità di centro dell’ Universo che Copernico e Galileo, col loro sistema, le avevano tolto, degradandola al rango di una povera scheggia persa nella periferia dell’ Infinito col suo Signore, l’ Uomo, ridotto a un puro incidente biologico destinato a incenerirsi con essa. Questo fu il mio Paneroni: il Restauratore e Vindice di Tolomeo e della Genesi.”

