Brescia

PostHeaderIcon Ancora numeri Austriaci per le vie di Brescia

Altri ritrovamenti di case con i numeri civici progressivi, un sistema “austriaco” di numerare le case che era indipendente dalla via. Ed ecco il numero 3089 su targa metallica e il numero 3304 in bella vista e ben conservato. Il sistema fu adottato nel 1837 e rimase in uso fino alla riforma del 1857 che impose la numerazione diversa per ogni via.

Vedi anche l’articolo precedente con tutti gli altri numeri segnalati: cliccaqui

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PostHeaderIcon Ma è il “Mostassù?”

In centro città una testa di pietra a ornamento di un edificio somiglia in modo strabigliante al più celebre “mostassù de le Cossere”, la nota (mica tanto, perchè su 15 persone che ho sentito  - bresciani doc- solo uno mi ha saputo indicare dove fosse), testa con naso mozzato che si trova in Vicolo de le Cossere.

Vedere per credere.

Per il “Mostassù” potrete sempre leggere la storia cliccandoqui.

Somiglia vero? Che ne pensate? Andate a vederli entrambi….

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PostHeaderIcon Iscrizioni (epigrafi) romane in città

Inserite nei muri di alcune case cittadine del centro storico si possono vedere pietre antiche (romane) con lettere latine. Famoso il Lapidario di Piazza Loggia posto lì dove c’è il Monte dei pegni (verso Piazza Vittoria). Nel corso del tempo si usava recuperare materiale dai resti romani per riutilizzarlo nelle costruzioni edili. In Via dei Musei, sulla fiancata della chiesa di S.Maria in Solario, che fa parte del gruppo museale di S.Giulia c’è una lapide o meglio epigrafe contenente 13 lettere: scopriamo cosa vogliono significare. le lettere in questione formano la seguente frase :

ELVIUSC
RPRLEG
A

che ricomposta diventa:

ELIVS . C .  V. R . PR[AETOR] . LEG[ATUS] … A ….

E’ una epigrafe funebre che fa riferimento a un certo Elio C. che fu curule (*), pretore e legato in Brescia, cariche a carattere ufficiale che sotto l’impero avevano compiti governativi nelle varie provincie.

(*) Gli edili curuli erano dei magistrati che potevano essere solo patrizi.

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